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RAIMONDO
(Hotel Cervinia)
Raimondo, delle sue origini sarde, conserva solo un lievissimo accento. E un
po'di nostalgia quando pensa che forse vorrebbe tornare in Sardegna, ma suo
figlio abita a Roma e allora ... Raimondo parla della sua storia con lo
sguardo fiero di chi non si è ancora arreso. Per lui tutto comincia (o
finisce) nel 1992. Prima di allora aveva un lavoro, una casa e una moglie.
Poi è stato licenziato, la moglie lo ha lasciato e i giudici gli hanno
tolto la casa e I'affidamento del figlio. Un amico lo ha ospitato per 10
anni in un prefabbricato di legno vicino a Ostia, ma poi lui si è trovato
sotto sfratto ed è stato costretto a vendere il terreno. Così Raimondo è
finito per strada, ha vissuto tra la macchina e un garage, e nonostante
un'infermità riconosciuta non è riuscito ad avere una casa popolare. Nelle
graduatorie ci sono più di 15mila persone davanti a lui: senza moglie e
figlio a carico il punteggio e più basso. Infatti c'e chi gli consiglia di
trovarsi una compagna, prendere una casa in affitto e farsi sfrattare: uno
sfratto da diritto a 2 punti in graduatoria. Ma per essere sfrattati occorre
avere un contratto, e nessuno fa un contratto a un invalido per paura che
non si possa più mandarlo fuori di casa. Finalmente, I'anno scorso, Raimondo
conosce Action, «iI partito della casa» come lo chiama lui. E a novembre
entra nell' occupazione dell'Hotel Cervinia. Da un po' di tempo ha
un'assunzione regolare, lavora per un'agenzia di pulizie, un turno di 4 ore
la mattina e poi di nuovo la sera. Prende 850 euro al mese. Tolte Ie
spese legali che deve ancora affrontare, gliene restano 450: impossibile
pagarsi un affitto. Non solo. Tra la gente dell'hotel occupato Raimondo
ha trovato una nuova, grande famiglia.
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